Statuto

NATURA E COMPITI ISTITUZIONALI
Art. 1
Natura dell'Azienda


1. L'ATER è un Ente Pubblico Economico dotato di personalità giuridica e di autonomia organizzativa, amministrativa e contabile e di un proprio Statuto la cui proposta è deliberata con il
voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati al Consiglio di Amministrazione ed e approvato dal Consiglio Regionale, in attuazione della legge regionale 21 luglio 1999, n. 44 e
successive modificazioni. Con la stessa maggioranza e approvata l'eventuale modifica dello Statuto.


2. L'ATER informa la sua attività a criteri di efficacia, efficienza ed economicità ed ha l'obbligo del pareggio di bilancio da perseguire attraverso l'equilibrio dei costi e dei ricavi.


Art. 2
Sede


1. L'Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale della Provincia di Pescara ha la propria sede in Pescara - Via Genova, 53. 2. II Consiglio di Amministrazione può stabilire la costituzione di uffici periferici operativi.


Art. 3
Attività dell'ATER


1. L'ATER, nell'ambito della competenza territoriale attribuita, provvede a:
a. Attuare interventi di recupero di cui all'art. 31 della Legge 5 agosto 1978, n. 457, al patrimonio in gestione nonchè per conto di altri Enti e soggetti privati;
b. Gestire il patrimonio di proprietà del trasformato IACP ad esso trasferito, nonchè quello di Enti pubblici, territoriali e non, affidati alla loro gestione, o di privati;
c. Promuovere presso i Comuni dell'ambito di competenza un punto di informazione al servizio degli utenti;
d. Promuovere e coordinare la partecipazione dei cittadini ai programmi di riorganizzazione urbanistica ne! territorio comunale;
e. Espletare tutti i compiti che possono essere ad essa affidati dagli Enti locali in materia di predisposizione di piani urbanistici, nonchè di progettazione, direzione ed esecuzione di opere
pubbliche, anche ai fini dell'attuazione e gestione unitaria del complesso dei beni di proprietà pubblica a! servizio della residenza;
f. Promuovere l'accesso degli Enti locali alle risorse finanziarie destinate al recupero abitativo, ivi compresa l'attivazione di nuovi canali finanziari che consentano di ottimizzare l'impiego delle disponibilità complessive rispetto alle caratteristiche specifiche dei programmi.


2. La Giunta Regionale individua con propria deliberazione i settori di intervento e le attività per cui lo stesso Ente Regione e gli altri Enti Pubblici territoriali e non, utilizzeranno l'ATER per
l'espletamento del compiti indicati ai 1° comma.


3. Per lo svolgimento delle attività l'ATER potrà compiere tutte le necessarie operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari e immobiliari che siano disposte dal Consiglio di Amministrazione, anche attraverso Società per Azioni all'uopo autorizzate dalla Giunta Regionale.


E' altresì  soggetta ad autorizzazione regionale ogni partecipazione della costituenda S.p.A. ad altre società di capitali.


GLI ORGANI
COSTITUZIONE E FUNZIONAMENTO
Art. 4
Organi

1. Sono organi dell'ATER:
a. Il Consiglio di Amministrazione;
b. Il Presidente;
c. Il Direttore;
d. Il Collegio dei Revisori dei Conti
2. La composizione, la costituzione e la durata in carica degli Organi dell'ATER sono disciplinate dalla legge regionale istitutiva n. 44/99 e successive modificazioni ed integrazioni, parimenti e disciplinato dalla legge istitutiva il trattamento economico di Presidente, Vice Presidente e Consiglieri.


Art. 5
Consiglio di Amministrazione

1. Per tutti i membri del Consiglio di Amministrazione valgono le cause di incompatibilità e ineleggibilità previste dalla normativa statale e regionale in materia, e comunque quelle che determinano situazioni di oggettivo conflitto di interessi con le finalità e i compiti dell'ATER.
2. In caso di dimissioni ed in qualunque caso di cessazione dalla carica di uno dei componenti, i nuovi consiglieri subentrati restano in carica fino alla scadenza ordinaria del Consiglio di
Amministrazione.
3. I Consiglieri che senza giustificato motive, da formalizzare al Presidente, non partecipano a tre sedute consecutive o a n. 10 sedute complessive nel corso del mandato, decadono dalla carica.
4. Il Consiglio di Amministrazione, in via ordinaria, e convocato dal Presidente almeno una volta a bimestre o ogniqualvolta il Presidente lo stimi opportune o quando ne facciano richiesta almeno 3 consiglieri o 2 revisori dei conti.
5. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate dal Presidente mediante:
comunicazione per lettera raccomandata, fax, fonogramma. Le convocazioni dovranno indicare l'ora ed il luogo e specificare singolarmente gli argomenti. da trattare; dovranno essere
comunicate almeno 3 gg. prima di quello fissato per la seduta. In caso di urgenza, la comunicazione potrà essere effettuata, o possono essere aggiunti nuovi argomenti, almeno 24 ore
prima della seduta; nel corse della seduta non possono essere trattati argomenti non comunicati tempestivamente, a meno che non vi sia la presenza di tutti I componenti ed il loro accordo
unanime alla trattazione.
6. Le adunanze de! Consiglio di Amministrazione non sono pubbliche; possono essere ammesse persone estranee solo per comunicazioni o approfondimenti istruttori o tecnici sugli argomenti
all'ordine del giorno.
7. Le sedute sono presiedute dal Presidente; in caso di assenza sua dal Vicepresidente ed in caso di loro assenza dal Consigliere pi๠anziano di età fra i presenti.
8. Per la validità delle deliberazioni, occorre la presenza della maggioranza dei componenti e la maggioranza dei voti dei presenti. A parità di voti prevarrà il vote di chi presiede.
9. Le votazioni sono di regola sempre palesi, sono segrete quando si tratta di questioni concernenti persone.
10. I membri del Consiglio di Amministrazione dell'Azienda devono astenersi dal prendere parte a deliberazioni, atti e provvedimenti concernenti interessi propri o di parenti ed affini fino al 4°
grado e di società delle quali siano amministratori o soci illimitatamente responsabili nonchè nei casi previsti dall'art, 2373 del c.c.. Il divieto comporta anche l'obbligo di allontanarsi dalla
saia della seduta.
11. Il comma 10 si applica anche ai Sindaci, al Direttore e a chi ne fa le veci.
12. Il processo verbale della seduta contiene i nomi dei Consiglieri e con l'espressione del voto.
Ciascun membro del Consiglio di Amministrazione ha diritto di far risultare nel verbale i motivi del proprio voto.
13. I verbali delle adunanze del consiglio sono firmati da coloro che hanno svolto la funzione di Presidente e verbalizzante. In caso di impedimento del direttore le funzioni di segretario
saranno svolte dal Dirigente da esso designate;
14. La proposta di decadenza e deliberata dal Consiglio di Amministrazione dell'ATER dopo formale contestazione all'interessato ed assegnazione di un congruo termine non inferiore
a 15 giorni per la presentazione di deduzioni scritte.
15. Allorchè sia stata accertata l'ipotesi di decadenza, il Presidente dell'ATER da comunicazione del tutto al Presidente della Giunta Regionale per i provvedimenti di competenza, ed all'interessato per conoscenza.

Art. 6
Presidente

1. Il Presidente è il legale rappresentante dell'ATER, convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, assicura l'attuazione degli indirizzi fissati dal Consiglio, sovrintende al buon
funzionamento dell'Azienda e vigila sull'esecuzione delle deliberazioni.
2. Il Presidente esegue gli incarichi affidatigli. dal Consiglio di Amministrazione e, in caso di necessita ed urgenza, adotta, sotto la propria responsabilità , i provvedimenti di competenza del
Consiglio, che devono essere sottoposti all'esame del Consiglio stesso nella prima adunanza successive.
3. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente o, in caso di assenza de! Vice Presidente, dal Consigliere pi๠anziano per età .


Art. 7
Direttore

1. Il Direttore Generale, nominate dal Consiglio di Amministrazione, e scelto e deve avere i requisiti di cui alla L.R.44/99.
2. Il rapporto di lavoro del Direttore, regolato da contratto di diritto private, e a tempo determinate.
L'incarico può essere rinnovato ma non può comunque protrarsi oltre il 65° anno di età . Il Presidente stipula il contratto e lo risolve anche anticipatamente su conforme deliberazione
motivata del Consiglio di Amministrazione, qualora risultino dal bilancio di esercizio rilevanti perdite "colpose" derivanti dall'attività di gestione o in caso di violazione di leggi o di irregolarità amministrative e contabili rilevate dal Collegio dei revisori,
3. Il trattamento economico del Direttore e determinato con delibera del Consiglio di Amministrazione con riferimento a quello della dirigenza dei settore private,
4. L'incarico di Direttore non e compatibile con quello di amministratore di istituzioni ed enti che abbiano parte nelle attività dell'ATER o con incarichi che determinino un oggettivo conflitto di interessi. Egli può accettare incarichi professionali estranei all'Azienda, se autorizzato dal Consiglio di Amministrazione, secondo quanto disposto dal relative contratto/qualora i
medesimi non siano in contrasto con gli interessi dell'Azienda stessa.
5. Al Direttore è consentita l'iscrizione all'albo professionale, se ammessa dalla legge sull'ordinamento professionale della categoria di appartenenza, nonchè all'albo regionale dei
collaudatori o di albi similari regionali e nazionali.
6. Per i soggetti inquadrati nei ruoli della Regione Abruzzo o degli Enti pubblici istituiti o trasformati dalla Regione, l'incarico di Direttore determina il collocamento in aspettativa senza assegni.

Art. 8
Collegio dei Revisori dei Conti

1. Al Collegio dei revisori si applicano le norme di cui al D.P.R. n. 902 del 4 ottobre 1986, circa la durata dell'incarico e cause di cessazione, l'incompatibilità e l'ineleggibilità , il suo funzionamento, i limiti all'affidamento di incarichi, le funzioni, le responsabilità . Il relativo compenso è determinato con apposita deliberazione dal Consiglio di Amministrazione.
2. Si applicano altresଠle norme del nuovo codice civile.
3. I sindaci hanno facoltà di assistere a tutte le sedute del Consiglio di Amministrazione.

COMPITI E FUNZIONI
Art. 9
Consiglio di Amministrazione

Indirizzo politico - amministrativo

1. II Consiglio di Amministrazione è organo di indirizzo e di direzione politico-amministrativa, che definisce gli obiettivi ed i programmi da attuare e verifica la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa alle direttive generali impartite.

2. Nel rispetto delle linee di indirizzo generali delineati dal Consiglio Regionale spetta al Consiglio di Amministrazione;
a. Deliberare la proposta di Statuto da sottoporre all'approvazione della Regione;
b. Approvare i regolamenti interni;
c. Stabilire gli indirizzi generali e gli obiettivi pluriennali verificandone l'attuazione, anche mediante relazioni semestrali da inviare alla Giunta regionale;
d. Approvare i bilanci economici di previsione pluriennale ed annuale, il pianoprogramma e il bilancio di esercizio quali atti fondamentali dell'ATER;
e. Nominare il Direttore;
f. Nominare il dirigente chiamato a sostituire temporaneamente il Direttore in caso di suo impedimento o assenza, su proposta del Presidente e parere del Direttore medesimo;
g. Definire i piani annuali e pluriennali di attività ed approvare gli interventi da realizzare per la loro attuazione;
h. Deliberare la struttura organizzativa dell'Azienda, la dotazione di personale e le selezioni per l'assunzione di personale;
i. Deliberare la partecipazione dell'azienda a Società , enti e consorzi, e,la costituzione di
apposite S.p.A., anche minoritarie;
j. Approvare le disposizioni applicative della legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni, e delle leggi regionali attuative e vigilare sulla loro applicazione;
k. Il C.d.A. comunica all'ARET la quota di programmi di nuove costruzioni che l'ATER vuole realizzare nel periodo di programmazione.

3. Nominare i componenti delle commissioni giudicatrici dei concorsi per l'assunzione di personale: Presidente è il Direttore Generale, o Dirigente da lui delegate;
4. Delibera in materia di liti attive, rinunce e transazioni sentito il Direttore. Provvederà ad emanare indirizzi generali in materia di eventuali consulenze tecniche o amministrative di
competenza de! Direttore; eventualmente provvederà con atto regolamentare che vada a disciplinare la materia.
5. Approvare i programmi di intervento, i progetti preliminari, le perizie suppletive eccedenti l'importo del progetto preliminare approvato;
6. Approvare atti di disposizione di immobili nonchè attività relativa alla contrazione di mutui, ad eccezione di riscatti, vendite, ex lege 513/77 ed ex lege 560/93 e relative cancellazioni ipotecarie.

Art. 10
Presidente dell'ATER

1. E' il legale rappresentante dell'Azienda, spetta, in particolare:
a. convocare e presiedere il Consiglio di Amministrazione e determinare gli argomenti da inserire all'ordine del giorno del Consiglio stesso;
b. intrattenere le relazioni, sottoscrivere gli atti e la corrispondenza relativamente alle materie non ascrivibili ad attività di gestione, partecipare agli accordi di programma ed alle conferenze di servizio, nonchè sottoscrivere i provvedimenti espressamente ad esso attribuiti da norme di legge o regolamentari;
c. seguire e sovrintendere sull'andamento dell'Azienda, sull'operato del Direttore Generale e vigila sull'esecuzione delle deliberazioni.
d. adottare in caso di necessita e di urgenza, sotto la sua responsabilità , provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, da sottoporre all'esame dello stesso nella prima seduta successiva;
e. prendere visione e verificare la regolarità del rendiconto periodico presentato dal Direttore relative agli appalti dei lavori e forniture e servizi da lui disposti nell'ambito delta sua competenza, nonchè alle spese in economia dallo stesso disposte ai sensi dell'apposito regolamento;
f. proporre al Consiglio, sentito il parere del Direttore, la nomina del sostituto temporaneo del Direttore;
g. trasmettere al Presidente della Giunta regionale le deliberazioni soggette al controllo;


2. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente o, in caso di assenza del Vice Presidente, dai Consigliere pi๠anziano per età .

Art. 11
Direttore dell'ATER

1. Al Direttore spetta la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa, compresa l'adozione di tutti gli atti che impegnano l'azienda verso l'esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strutturali e di controllo. Il Direttore è responsabile della gestione e dei relativi risultati. In particolare il Direttore:
a. Formula proposte al Consiglio di Amministrazione e partecipa alle sedute del Consiglio verbalizzando le determinazioni assunte;
b. Esegue le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione e Presidenziali;
c. Cura gli atti di gestione finanziaria, ivi compresa I'assunzione di impegni di spesa;
d. Predispone il piano programma, i bilanci di previsione annuale e pluriennale ed il bilancio di esercizio da sottoporre ai Consiglio di Amministrazione;
e. Presiede le commissioni di gara , e di concorso ed ha la responsabilità delle relative procedure;
f. Stipula i contratti e provvede agli acquisti in economia ed alle spese indispensabili per il normale e ordinano funzionamento;
g. Dirige il personale attraverso atti di gestione privati e organizza i servizi assicurando la funzionalità , l'economicità e la rispondenza dell'azione tecnicoamministrativa ai fini dell'Azienda;
h. Se delegato dal Presidente, rappresenta in giudizio l'Azienda con facoltà di conciliare e transigere nei limiti fissati dal Consiglio di Amministrazione;
i. Esercita tutte le altre attribuzioni conferitegli dalla legge, dai regolamenti;
j. Esprime parere circa la designazione del suo sostituto temporaneo;
k. Nomina i componenti delle Commissioni appalto concorso;
l. Cura nelle forme di rito la predisposizione di consulenze tecniche e/o amministrative sulla base degli indirizzi generali deliberati dal C.d.A., o di eventuale apposito regolamento;
m. E' competente per le liti passive (resistenza e nomina legali) -provvede agli incarichi per recupero morosità , sfratti per finita locazione, sfratti per morosità , querele per occupazioni senza titolo, azioni possessorie e tutte le altre attività similari di gestione;
n. Provvede all'approvazione dei quadri economici predisposti dai Dirigenti competenti;


2. II Direttore può con proprio provvedimento delegare parte delle funzioni proprie ad altri
dirigenti/ferma restando la sua responsabilità nei confronti del Consiglio di Amministrazione, per "culpa in eligendo" o "in vigilando";
Il Direttore inoltre;

  • determina i criteri generali di organizzazione degli uffici e predispone i relativi provvedimenti esecutivi;
  • verifica e controlla l'attività dei dirigenti, eventualmente anche con l'esercizio del potere sostitutorio in caso di inerzia degli stessi;
  • coordina le attività dei responsabili dei procedimenti ex lege n. 241/90;
  • adotta le misure disciplinari e di responsabilità nei confronti dei dirigenti;
  • firma congiuntamente al dirigente finanziario i mandati di pagamento e le reversali di incasso;
  • esprime pareri, su richiesta del Presidente o del Consiglio di Amministrazione sulle delibere da adottarsi dal Consiglio di Amministrazione, e di tale parere deve farsi menzione nella delibera stessa;
  • può designare quale ufficiale erogante per gli atti di riscatto e di vendita e per i contratti di appalto, un Dirigente dell'ATER;
  • predispone e presenta al Presidente, semestralmente, il rendiconto degli appalti e dei lavori in genere eseguiti, o su richiesta del Presidente relazione sulla gestione.


Art. 12
Collegio dei Revisori dei Conti


Oltre all'attività prevista dal codice civile il Collegio dei Revisori dei Conti debbono assicurare il controllo sulla regolarità contabile e la vigilanza sulla gestione economico - finanziaria ed in particolare:
1. accertare la regolare tenuta dei libri e delle scritture contabili;
2. l'osservanza delle norme tributarie e degli adempimenti contributivi;
3. accompagnare il bilancio di esercizio con dettagliata e documentata relazione;
4. fare riscontri di cassa trimestrali;
5. vigilare sull'osservanza dello Statuto e delle disposizioni regolamentari per quanto attiene alla gestione finanziaria.

PATRIMONIO, FINANZA E CONTROLLO
ART. 13
Patrimonio

1. II patrimonio dell'Ater e costituito:
a. Alloggi di edilizia residenziale pubblica realizzati con finanziamenti a totale o parziale carico dello State, o realizzati con fondi propri, in proprietà o in regime di diritto di superficie concesso dai Comuni;
b. da immobili ad uso diverse di abitazioni, aree fabbricabili e terreni;
c. da lasciti, eredita, donazioni ed elargizioni, pervenuti ed accettati con le modalità di legge;
d. dalla somma di L. 10.000 versata dalla Cassa di Risparmio per la Provincia di Pescara restituibile senza interessi in caso di scioglimento dell'ATER;
e. mobili, arredi ed attrezzature varie.

Art. 14
Finanza e Contabilità dell'ATER

1. Sono fondamentali i seguenti atti di pianificazione e di gestione:
a. Un piano-programma che fissa le scelte ed individua gli obiettivi, secondo gli indirizzi indicati dal Consiglio Regionale; in particolare nel piano programma devono essere illustrati:

  • II programma pluriennale degli investimenti e le modalità di finanziamento;
  • I livelli di erogazione del servizi;
  • Gli indici di produttività aziendale;
  • Le previsioni e le proposte in ordine alla politica dei canoni, tenendo conto delle norme previste nella legge 25 ottobre 1996, n. 96 e successive modificazioni.

b. Il bilancio pluriennale di previsione, redatto in coerenza con le scelte e gli obiettivi fissati dal Consiglio Regionale e del piano programma, articolato per singoli programmi e per progetti, con le previsioni dei costi e dei ricavi per ogni esercizio;
c. Il bilancio preventivo economico annuale ed il bilancio di esercizio composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, redatta in conformità dei principi desumibili dagli artt. 24 -23 e seguenti del codice civile;


2. Le scritture contabili devono consentire la rilevazione dei costi delle attività espletate e dei servizi prestati e dei corrispettivi introitati nonchè le variazioni negli elementi attivi e passivi patrimoniali raggruppati secondo il modello di conto economico e di stato patrimoniale previsti dal bilancio tipo.
La contabilità generale è strutturata in maniera da garantire le stesse informazioni fornite dalle società private seguendo nella redazione dei bilanci, i medesimi principi contabili;
3. La contabilità analitica deve fornire le informazioni per razionalizzare le scelte di gestione, i dati relativi ai costi e ai ricavi, specificando in particolare:
a. La quota dei costi generali non ripartibili;
b. La quota dei costi generali imputabili a ciascuna tipologia delle attività espletate e dei servizi prestati;
c. La differenza tra il prezzo di mercato dei servizi espletati ed i canoni in concrete applicati.
4. II regolamento di contabilità .

Art. 15
Fonti di finanziamento

1. L'ATER provvede al raggiungimento dei propri scopi mediante:
a. I canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui alla legge regionale 25 ottobre 1996, n. 96 e successive modificazioni ed integrazioni;
b. I rimborsi per spese tecniche generali relative ai programmi di edilizia residenziale pubblica, nella misura stabilita dalla Giunta Regionale;
c. L'alienazione del patrimonio immobiliare secondo la normativa nazionale e regionale vigente;
d. Gli ulteriori proventi derivanti dalle attività previste al precedente art. 6, prefissati dal Consiglio di Amministrazione.

Art. 16
Vigilanza - Controllo sugli atti e sugli organi dell'ATER

1. La Giunta Regionale, sulla base degli indirizzi formulati dai Consiglio Regionale, esercita la vigilanza sull'ATER e può disporre le ispezioni e verifiche.
2. Sono soggetti a controllo di legittimità da parte delta Giunta Regionale i seguenti atti dell'ATER:
a. I regolamenti e l'ordinamento degli uffici e del personale;
b. II bilancio di previsione e di esercizio.

3. In caso di impossibilità di funzionamento, di violazioni di norme di legge e di regolamento o di irregolarità amministrative e contabili, ovvero nel caso di significative perdite derivanti dall'attività di gestione, con decreto del Presidente della Giunta Regionale, su deliberazione della Giunta, viene sciolto il Consiglio di Amministrazione dell'ATER.
Con lo stesso provvedimento e nominate un commissario per la gestione ordinaria dell'Azienda fino alla nomina dei nuovi organi. La normale efficienza economica-finanziaria e comunque da ritenersi compromessa quando per due anni consecutivi gli Enti denuncino a consuntivo un disavanzo.


4. Per le modalità e tempi per il controllo di cui al punto del presente articolo si applicano le norme previste nella legge regionale n. 24 dell'8 giugno 1993, e successive modificazioni ed integrazioni.

Art. 17
Controllo di gestione

1. Al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi programmati e la corretta ed economica gestione delle risorse, l'ATER applica il controllo di gestione secondo le modalità stabilite dal decreto legislative 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni, e dal regolamento di contabilità.
2. II controllo di gestione deve consentire la verifica dello stato di attuazione degli obiettivi programmati, la qualità dei servizi offerti, la funzionalità dell'organizzazione dell'Azienda, l'efficacia, l'efficienza ed il livello di economicità nell'attività di realizzazione dei predetti obiettivi.
3. Sulla base dei parametri di efficacia predisposti e riscontrati dai responsabile dell'ufficio controllo interne il Direttore effettuerà valutazioni di merito sui singoli dirigenti responsabili dei relativi budget; a fianco del consiglio di amministrazione per il controllo politico strategico e per il controllo del direttore si provvederà alla nomina di apposite nucleo di valutazione, formato da esperti della materia, anche in consorzio con le altre ATER d'Abruzzo.

Art. 18
Bilancio preventivo e di esercizio

L'esercizio finanziario dell'ATER decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno.
Tre mesi prima della fine di ciascun esercizio il Presidente dovrà sottoporre all'approvazione del Consiglio lo schema del Bilancio preventivo per l'esercizio successivo. II Bilancio dovrà essere trasmesso insieme alla relazione illustrativa del Presidente, e la delibera del Consiglio di Amministrazione alla regione per l'approvazione almeno due mesi prima dell'inizio dell'Esercizio Finanziario cui esso si riferisce. Entro tre mesi dalla chiusura di ciascun esercizio finanziario, il Presidente dovrà sottoporre il conto consuntivo particolarmente illustrato al Collegio dei Sindaci, il quale dovrà , nel termine di un mese riferirne con apposita relazione. Detto conto consuntivo con la relazione del Presidente dei Sindaci verrà sottoposta dal Consiglio di amministrazione per essere approvato entro il 30 aprile. Intervenutane l'approvazione, il conto consuntivo sarà trasmesso, nei termini di legge, alla Regione per il relativo controllo previsto dalla L.R. 44/99.

Art. 19
Trattamento normative ed economico del personale dell'ATER

1. Entro un anno dall'approvazione della dotazione organica da parte dell'ATER la disciplina generale dello stato giuridico e del trattamento economico del personale e quella risultante dai vigenti contratti collettivi nazionali di lavoro del personale della Confederazione Italiana Servizi Pubblici Enti Locali (CISPEL) FEDERCASA.
2. Nella fase di prima applicazione, il personale che risultasse in esubero a seguito dell'approvazione delle dotazioni organiche sarà collocato presso le Amministrazioni del comparto Regione-Enti Locali, mediante le procedure previste dalle norme per la mobilita. Al termine delle procedure di mobilita, il personale rimasto privo di collocazione e inquadrato nei ruoli della Regione Abruzzo.
3. Sono fatti salvi i concorsi banditi dagli Istituti Autonomi per le Case Popolari per l'assunzione di personale le cui procedure siano iniziate alla data di entrata in vigore della L.R. 44/99.


DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 20
Liquidazione dell'ATER

1. Alla liquidazione dell'ATER, provvederà la Regione in caso di scioglimento dell'Azienda nelle ipotesi previste dalla L.R. 44/99, con nomina del relativo Commissario liquidatore.


Art. 21
Regolamenti dell'ATER

1. Entro sei mesi dall'approvazione regionale del presente statuto, si provvederà ad approvare i regolamenti interni mancanti (esempio: regolamento degli uffici - regolamento ex lege 241/90 - regolarnento contabilità , ecc.) e a modificare se necessario quelli esistenti (regolamento lavori manutentivi parti comuni ERP regolamento affitti locali ad uso abitativo - regolamento lavori in economia).

Art. 22
Norme di rinvio

1. Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni sugli enti locali economici in particolare sulle aziende speciali di cui alla legge 142/90, della L.R. 44/99 e seguenti, e della L.R. 77/99 in quanto compatibili.


Approvato con delibera Consigliare n. 30 del 19.09.2001